Fabrizio Martini, capodieci 2018 di Sant’Ubaldo con oltre 400 voti

Sarà Fabrizio Martini a guidare la corsa di Sant’Ubaldo il prossimo 15 maggio.

Fabrizio Martini, 43 anni, della manicchia di Santa Lucia, ha ricevuto ben 420 voti tra i 563 i ceraioli di Sant’ Ubaldo che hanno partecipato al voto. L’ altro candidato, Michelangelo Grasselli della manicchia di Sant’ Agostino, ha ottenuto 128 preferenze, mentre sono state 25 le schede nulle e bianche.

A fare la differenza tra i due, oltre a una costante partecipazione attiva alle vicende ceraiole, è stata sicuramente la maggior preparazione alla candidatura da parte di Martini, che aveva già tentato l’elezione a capodieci due anni fa, quando giunse secondo.

Al momento della proclamazione, presso la Taverna di Via Ubaldini, solito grande entusiasmo da parte dei ceraioli con i tipici cori santubaldari. Non è mancata la goliardia, con una mega bottiglia di spumante “Martini”, a suggellare un momento indimenticabile per Fabrizio e per i suoi sostenitori.

L’investitura ufficiale avverrà il 4 marzo, in occasione della canonizzazione di Sant’Ubaldo.

Giorgio Angeloni, capodieci 2018 di San Giorgio per acclamazione

Si è trattata di un’elezione assolutamente atipica per le vicende ceraiole di questi anni.

Giorgio Angeloni è stato eletto infatti per acclamazione dai 780 Sangiorgiari che hanno partecipato al voto nella taverna di via Cristini.

Infatti Giorgio, per tutti “Cudignone”, era l’unico vero candidato per la manicchia di Sant’Agostino, visto che lo sfidante Enrico Ceccarelli, suo grandissimo amico e sostenitore, si era presentato esclusivamente per ragioni burocratiche. Lo statuto dei Sangiorgiari infatti prevede che siano almeno due le candidature per poter validare l’elezione. E così è successo che a metà dello spoglio, quando Angeloni ha raggiunto il quorum di 391 voti, è stato sommerso dagli applausi dei ceraioli che non hanno voluto nemmeno terminare lo spoglio di tutte le schede.

Non a caso, oltre a un pensiero per suo padre Giuseppe scomparso pochi anni fa, Giorgio ha voluto ringraziare tutti i ceraioli e in particolare il suo “finto” sfidante Enrico.

L’investitura ufficiale di Angeloni avverrà il 23 aprile, festa di San Giorgio.

Giovanni Vantaggi è il Capodieci di Sant’Antonio per il 2018

Con 339 voti, i Ceraioli di sant’Antonio hanno eletto Giovanni “Dudù” Vantaggi, della manicchia di Torre dei Calzolari, come primo Capodieci per il 2018.

Ancora secondo, con 281 preferenze, dopo il tentativo fatto nel 2016, Domenico “Brotanello” Bagagli, e terzo Carlo Ambrogi con 93 voti.

All’elezione hanno preso parte 735 degli 800 ceraioli aventi diritto al voto, con 12 schede bianche e 10 nulle.

Solita incontenibile gioia al momento della proclamazione con Vantaggi abbracciato da centinaia di ceraioli. Nelle sue prime parole da Capodieci, oltre all’esortazione per una bella corsa e per una giornata di vera festa, Dudù ha rivolto il pensiero a Giuseppe Chiocci e Roberto Gustinucci, due santantoniari prematuramente scomparsi.

Giovanni Vantaggi è il quarto Capodieci della manicchia di Torre dei Calzolari dal 1972.

L’investitura ufficiale avverrà, come ormai tradizione, il prossimo 17 gennaio, giorno della Festa di Sant’ Antonio Abate, presso la chiesetta dei Neri.

Ceri sul Col di Lana 2017

Un centenario memorabile sul Col di Lana

Per un centenario memorabile le premesse c’erano tutte, ma c’era anche legittima preoccupazione dovuta ai circa 2.000 presenti al Pian dei Salesei, un luogo sacro, alle pendici del Col di Lana. Quando di mezzo ci sono i Ceri, si sa, gli Eugubini tendono alle esagerazioni che in un sacrario avrebbero rovinato tutto.

In realtà tutto è filato per il verso giusto, il popolo eugubino ha risposto alla grande così come i molti della zona accorsi per le celebrazioni: Istituzioni, Corpo degli Alpini, popolazione locale.

I 100 anni dei Ceri sul Col di Lana sono stati celebrati con il massimo rispetto e devozione da parte di tutti e i Ceri costruiti per l’occasione resteranno nella chiesetta del Sacrario a perenne memoria.

C’era pure scetticismo, anche perché i Ceri fuori da Gubbio sono pesci fuor d’acqua, ma in questo caso non è stato così.

Appena giunti al Sacrario è subito sembrato che i tre Ceri non fossero assolutamente fuori contesto. Erano lì, fermi sui ceppi a lato della chiesetta, in attesa delle celebrazioni ufficiali, perfettamente a loro agio con quelle bellissime montagne sullo sfondo.

E per molti il pensiero si è rivolto automaticamente a quei 50 soldati eugubini che il 15 maggio 1917, in quella stessa valle, vollero esorcizzare la guerra attraverso quella pazza celebrazione della festa, quale chiara invocazione a Sant’Ubaldo. Nel 1917 non c’era il Sacrario, ma c’era la stessa chiesetta e certamente lo stesso magnifico colpo d’occhio, le stesse montagne, seppur in una situazione estremamente più sfavorevole. Lacrime di commozione hanno bagnato il volto di tutti, soprattutto durante gli interventi di Mauro Pierotti, primo organizzatore dell’evento, e del Sindaco Filippo Stirati, oltre a quando in surreale silenzio i tre Ceri hanno compiuto camminando tre giri intorno al monumento ai caduti.

Insomma, tutto è andato come doveva andare: c’erano numerosissimi Eugubini ma non si è rifatta una mini corsa dei Ceri. Ha prevalso il sentimento e la devozione autentica, la sobrietà, non c’è stata alcuna fanatica degenerazione. Sabato mattina al Col di Lana c’erano 2.000 persone, non solo di Gubbio, silenziose, rispettose e grate, che hanno onorato chi è caduto in guerra per un’Italia libera e i propri antenati che avevano avuto la forza di compiere in tali circostanze una simile bellissima pazzia.

Unico neo delle celebrazioni è stato l’annullamento della Messa prevista per il giorno successivo sulla cima del Col di Lana, a causa delle avverse condizioni meteo. La decisione da parte degli Alpini è stata sacrosanta per motivi di sicurezza, considerando che negli stessi giorni e sugli stessi monti il maltempo ha causato ben quattro morti.

Le previsioni meteo avverse non hanno però scoraggiato un gruppo di irriducibili eugubini, una quindicina circa, che hanno voluto comunque onorare i caduti raggiungendo la sommità di quella montagna, uno dei simboli della prima guerra mondiale.

Fotografie di Francesco Zaccagni, Loris Ghigi, Eugubini nel Mondo, Francesco Ragnacci

I Ceri realizzati per il Col di Lana

Sarà un esodo eugubino verso il Col di Lana

Si stima che saranno circa 2.000 gli Eugubini che parteciperanno il prossimo 5 agosto alla commemorazione sul Col di Lana di quel 15 maggio 1917, in cui alcuni soldati nostri concittadini celebrarono la Festa dei Ceri al fronte.

Sono stati da poco presentati in Basilica a Gubbio sia i Ceri che le statuette dei tre Santi realizzati con grandissima dedizione e maestria da numerosi artigiani eugubini, i quali hanno prestato la propria opera volontariamente.

I Ceri del Col di Lana per colore, caratteristiche fisiche e cromatiche, con fattezze più rudimentali, somigliano volutamente a quelli mostrati dalle poche foto risalenti al 1917. Hanno infatti un’altezza inferiore di 40 cm rispetto agli originali, alla quale si è risaliti con assoluta precisione prendendo come parametro di riferimento l’altezza di uno dei soldati di una delle foto del 1917.

C’è molta attesa per questo centenario al quale il Dottor Mauro Pierotti, presidente dell’Associazione Eugubini nel Mondo, sta lavorando con grandissimo impegno da tempo. La cerimonia ufficiale al Sacrario di Pian di Salesei, alla presenza delle varie istituzioni civili, militari e religiose, si svolgerà sabato mattina 5 agosto alle ore 11.00.

Durante la cerimonia i Ceri del Col di Lana saranno incavjati alle barelle dei Ceri Mezzani (messe a diposizione dall’Università dei Muratori) e saranno posti a lato della chiesina su ceppi appositamente costruiti dal Gruppo Alpini del Col di Lana. Al termine della cerimonia i Ceri verranno definitivamente collocati all’interno del Sacrario di Pian de Salesei a Livinallongo, dove è già stato individuato un apposito sito, in accordo con il Ministero della Difesa.

Ovviamente, tale grande esodo di Eugubini, giustificato sia dall’unicità dell’evento che dalla bellezza della località dolomitica, è foriero di orgoglio ma desta anche qualche preoccupazione. Ognuno che parteciperà lo farà con il proprio spirito e con i propri obiettivi, ma a scanso di eventuali degenerazioni (sempre possibili visto che la Corsa dei Ceri ha spesso una forte connotazione “agonistica”), Mauro Pierotti tiene a sottolineare come “il giusto atteggiamento da tenere con i Ceri del Col di Lana debba essere lo stesso con cui si rende omaggio al Mausoleo Quaranta Martiri ogni 15 maggio”.

 

Manca poco!!! Festa dei Ceri Piccoli 2017

Come ogni anno il Maggio Eugubino è lieto di organizzare la colazione, il pranzo dei ceraioli e la merenda a S. Ubaldo. Per far partecipare i ragazzi al pranzo invitiamo a recarsi presso la nostra sede e ritirare il biglietto che permetterà loro l’ingresso. I biglietti gratuiti sono disponibili dal 31 maggio: contatti e numero nel sito. Quest’anno sarà possibile, per chi lo voglia, al momento del ritiro di biglietti gratuiti per il pranzo, fare un’offerta che sarà destinata ad una iniziativa per i ragazzi della Valnerina colpita dal terremoto. Si ricorda infine che L’Associazione Maggio Eugubino, soggetto organizzatore della Festa dei Ceri Piccoli, al fine di evitare situazioni di difficoltà, turbativa ed imbarazzo nelle scelte da effettuare alla porta della Basilica di S. Ubaldo, nel ritenere comunque che la Festa debba ripercorrere i passaggi fondamentali dei Ceri e dei Ceri mezzani , auspica che all’arrivo alla Basilica da parte del Cero di S. Ubaldo la porta venga, se possibile, chiusa. Si auspica invece altresì che, come avvenuto in particolare per i Ceri piccoli alcune volte negli ultimi anni, al fine di ricomporre il tributo e l’omaggio insieme a S. Ubaldo, il Cero di S. Ubaldo venga scavjato insieme a S. Giorgio e S. Antonio all’interno del chiostro. Il Maggio Eugubino ritiene che la conclusione indicata sia la più rispettosa e corretta della Corsa e della Festa. Ci auguriamo che tale impostazione venga condivisa da tutte le Componenti della Festa e dai Ceraioli. Una raccomandazione assolutamente importante è rivolta ai genitori: non intromettetevi nella corsa, date tutti i consigli che volete ma lasciate liberi i vostri figli. La Festa dei Ceri Piccoli è una palestra ed un momento di avvicinamento al Cero, lasciate che lo vivano nel modo a loro più congeniale e lasciate che loro si esprimano autonomamente secondo le loro attitudini e possibilità. La raccomandazione vale anche per le cerimonie e le sfilate del mattino: sono i ragazzi e le ragazze i protagonisti della Festa, non intromettetevi: ci saranno dei rappresentanti del Maggio , dell’Università, delle Famiglie Ceraiole e dei Ceri che forniranno loro le indicazioni: lasciandoli liberi e sciolti li renderete contenti e gratificati, li responsabilizzerete e farete acquisire a loro un momento importante di cultura ceraiola! La Festa che ci apprestiamo a vivere è la manifestazione spontanea e spensierata dei nostri ragazzi e in molti casi anche di bambini molto piccoli: allo stesso modo è sentita e profonda perché rivolta al nostro Santo Patrono. Buona Festa dei Ceri piccoli a tutti! Il Presidente, Lucio Lupini.

Venerdì 26 maggio al Cinema Astra il video “Festa dei Ceri 2017” realizzato da TRG

Il video della Festa dei Ceri torna anche quest’anno su schermo cinematografico: la novità, lanciata nel 2016 da TRG e molto apprezzata dal pubblico eugubino, viene riproposta anche per l’edizione dei Ceri 2017 al Cinema Astra.

Un montaggio che in 80′ racconta nella sua interezza il fascino del 15 maggio, con im magini suggestive, scorci particolari, dalle prime luci dell’alba fino alla tarda serata. Ampio spazio viene dedicato alla corsa, ripresa attraverso le postazioni già utilizzate nel corso della trasmissione in diretta, con un’integrazione di numerosi contributi filmati lungo tutto il percorso cittadino e degli stradoni del monte. Suggestive le clip iniziale, della mostra e conclusiva che vanno a raccogliere spunti, dettagli e momenti speciali della Festa.

Il video “Festa dei Ceri 2017” sarà trasmesso al Cinema Astra, in corso Garibaldi, a Gubbio venerdì 26 maggio con una tripla proiezione:

alle ore 18.30 e in replica alle ore 20.45 e alle 22.30.

Nei giorni successivi sarà possibile acquistare il video presso la sede di TRG (via del Molino) e in numerosi punti vendita cittadini.

Festa dei Ceri

Corsa dei Ceri 2017: Sant’Ubaldo cade rovinosamente alla fine del primo tratto

La Corsa dei Ceri 2017 verrà certamente ricordata per l’incredibile caduta del Cero di Sant’Ubaldo in fondo a Via Cairoli.

Le cadute di Sant’Ubaldo, proprio perché rare, destano sempre molto scalpore e la dinamica di quest’ultima ne ha tutti i presupposti, essendo avvenuta a pochi metri dalla sosta. È paradossale pensare come forse l’unica muta di Sant’Ubaldo che sia riuscita a staccare San Giorgio in città, sia stata coinvolta in una così grande débâcle.

Da sottolineare che, a causa della caduta, la statuina del Santo è andata praticamente distrutta e si è resa necessaria la sostituzione con una prelevata in Taverna.

Al di là di questo importante imprevisto, non è stata certamente un’annata da ricordare per il Cero Patrono, con San Giorgio che gli è stato spesso attaccato in tutto il percorso cittadino. A limitare i danni per i Santubaldari, l’ottima ascesa al monte, terminata alle 19.55 con la chiusura della porta della Basilica e lo scavijamento del Cero, lasciando fuori gli altri due Ceri come da tradizione.

C’è da dire che la Corsa dei Ceri è spesso decisa dagli episodi e a San Giorgio, oltre all’abilità dei ceraioli, quest’anno non è mancato quel pizzico di fortuna che fa la differenza tra una caduta rovinosa e un salvataggio miracoloso. E’ proprio ciò che è successo al Cero guerriero sul corso nel tratto della muta di Barbi.

Buona anche la corsa del Cero di Sant’Antonio, in particolar modo in città.

Va in archivio così la Festa dei Ceri 2017, dopo un’Alzata spettacolare e tre girate perfette, caratterizzata meteorologicamente da una pioggia battente che ha disturbato la sempre emozionante fase della “Mostra”, per tutta la sua durata, dalle 13.00 alle 17.00, salvaguardando per fortuna la corsa vera e propria che prende il via alle 18.00.

Ma per una festa che si tramanda da secoli ininterrottamente, che ha superato anche guerre e carestie, il meteo è sicuramente l’ultimo degli ostacoli che possa fermare un popolo estremamente orgoglioso delle proprie origini e tradizioni.

Per molti infatti è già iniziata la lunga attesa per il 15 maggio del prossimo anno.

convegno di studi del 5 maggio manifesto

Convegno: Gubbio, la Grande Guerra e i Ceri sul Col di Lana (1917-2017)

Gubbio, la Grande Guerra e i Ceri sul Col di Lana (1917-2017)

Convegno di Studi
Venerdì 5 maggio, ore 10.30
Gubbio – Palazzo Comunale, Sala Trecentesca

La Grande Guerra fu un’ecatombe. Dei circa 5000 eugubini mobilitati oltre 700 non tornarono a casa. Fra tanta tragedia i nostri soldati seppero però distinguersi per un’impresa davvero anomala, celebrare la Festa dei Ceri direttamente in zona di guerra, sul Col di Lana, tra le Dolomiti.

A partire dal 1916, così come altrove, anche a Gubbio la Festa patronale era stata sospesa per Regio Decreto ed era impensabile per i nostri concittadini alle armi non celebrare degnamente Sant’Ubaldo, sotto la cui speciale protezione avevano per altro raggiunto il fronte con tanto di “berrettino” benedetto in tasca, preziosa reliquia ubaldiana consegnata a chi si apprestava a partire per la guerra.

Fu così che il 15 maggio del 1917 i Ceri corsero sul Col di Lana, appena qualche centinaia di metri dietro la prima linea del fronte, tra l’emozione e la commozione di quanti ebbero l’opportunità di partecipare.

L’evento è stato patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale

convegno di studi del 5 maggio manifesto