FESTA DEI CERI 2019 DIRETTA TRG e www.trgmedia.it orari e appuntamenti in tv e on line

FESTA DEI CERI 2019
DIRETTA TRG e www.trgmedia.it
orari e appuntamenti in tv e on line

A partire dal giorno di vigilia, martedì 14 maggio, tornano le dirette tv e streaming internet della Festa dei Ceri, a cura di TRG network.
Un servizio esclusivo che da 34 anni – da quando cioè nacque Tele Gubbio nel 1985 – racconta le emozioni della Festa simbolo della nostra regione.
Il primo appuntamento è per domenica 14 maggio alle ore 18.55 con il “doppio” del Campanone, la spettacolare sonata dei Campanari dalla torretta di Palazzo dei Consoli, trasmessa in diretta su Trg (canale 11) e in streaming su www.trgmedia.it. Una sonata speciale anche per i 250 anni del Campanone (venne fuso nel 1769).

Quindi mercoledì 15 maggio la lunga diretta e i collegamenti per documentare l’intera giornata della Festa dei Ceri
– un primo collegamento dalle ore 9.30 (da Palazzo Pretorio con Gianluca Sannipoli) per proporre in leggera differita la S.Messa dei ceraioli dalla chiesetta dei Muratori (S.Francesco della Pace) con l’estrazione dei Capitani per la Festa dei Ceri 2021.
– un secondo collegamento in diretta è in programma dalle ore 10.30 (da postazione mobile Gianluca Sannipoli, Vincenzo Ambrogi e Claudio Fiorucci) per descrivere l’arrivo della sfilata dei ceraioli in Piazza Grande, la cerimonia di investitura e la straordinaria Alzata dei Ceri.
– Infine un terzo collegamento in diretta nel pomeriggio dalle ore 17.30 (da postazione mobile Giampiero Bedini e Vincenzo Ambrogi) per la Corsa dei Ceri, fino all’arrivo alle ore 20 alla Basilica di S.Ubaldo.
– La replica della sintesi delle dirette di TRG andrà in onda dalle 20.30 no stop per tutta la notte e la giornata del 16 maggio su TRG1 (canale 111).

APP GRATUITA “TRG LIVE”
Anche quest’anno, per chi vorrà seguire in diretta la Festa dei Ceri, anche a distanza, TRG offre la nuova app gratuita TRG LIVE da scaricare on line per vedere su i-phone e i-pad le immagini piu belle della Festa in diretta e ovviamente con essa, anche tutta la programmazione di TRG (canale 11). Uno strumento in più per non perdere neanche un minuto del 15 maggio attraverso il proprio dispositivo mobile.
La novità della diretta streaming di TRG in questo 2019 – con la collaborazione di Arancia live (che curerà la produzione della diretta dell’alzata – è che sarà supportata da una infrastruttura realizzata ad hoc per la distribuzione automatica ed il bilanciamento dei flussi video erogati in tutto il mondo. Tutto ciò per consentire a tutti gli eugubini e umbri sparsi per il mondo possano vivere in diretta e ad una elevata qualità le emozioni del 15 maggio.

NUMERI RECORD DELLA DIRETTA FESTA DEI CERI 2018

La diretta televisiva di TRG trasmessa in streaming video su www.trgmedia.it nel 2018 ha fatto segnare nella sola giornata del 15 maggio qualcosa come 35.800 visualizzazioni di pagina (di cui 22.500 attraverso l’app TRG live) con ben 14.152 utenti diversi (dati certificati Google Analytics) che si sono connessi nell’arco della sola giornata del 15 maggio. Tra questi ben 6.200 (poco meno del 50% di chi ha seguito on line il 15 maggio) hanno visto la Festa dei Ceri attraverso i dispositivi sui quali era possibile scaricare l’app o direttamente da tablet (1.861 utenti) e supporto mobile (5.359 utenti), con le nuove applicazioni rese disponibili dalla collaborazione con Freeforumzone.
Numeri ingigantiti in modo esponenziale poi considerando l’arco temporale che va dal 14 maggio (diretta del “doppio” Campanone) al 15 maggio fino ai 2 giorni successivi quando è stata proposta la replica no stop sul canale TRG (ch11) trasmesso anche in streaming su www.trgmedia.it
In tutto si calcolano oltre 85.000 visualizzazioni e 50.000 utenti nell’arco di 72 ore. Dati a loro volta da moltiplicare con la stima dei contatti televisivi che tra diretta del 15 maggio e differita dei 2 giorni seguenti hanno superato quota 100.000.
Un ideale parterre planetario, quello che grazie a www.trgmedia.it ha assistito alla Festa dei Ceri, con utenti provenienti, oltre che da ogni parte d’Italia 85,16% del totale) anche da altri 49 paesi in tutto il mondo: su tutti gli Usa, la Francia, il Lussemburgo, Regno Unito e Germania per stare ai principali, fino ad impensabili collegamenti da Cambogia, Hong Kong e Nuova Zelanda.
Numeri ulteriormente lievitati anche perché in moltissimi hanno seguito la sintesi differita per ovvi motivi di fuso orario. In particolare da Australia, Sudamerica e Nord America, migliaia gli accessi nelle ultime 48 ore.

Luca Bedini capodieci di San Giorgio 2019 dopo una maratona elettorale

Alla fine Luca Bedini ce l’ha fatta davvero. Eh si, perché durante questa elezione del capodieci di San Giorgio è successo proprio di tutto. Ci sono volute addirittura due votazioni, entrambe combattutissime, all’ultima scheda. La prima votazione del 13 gennaio aveva decretato un incredibile risultato di parità 362-362 tra Luca Bedini e Francesco Fioriti, più distaccato Giorgio Alunno con 171 voti. In realtà a Bedini era stato annullato un voto e una scheda era improvvisamente sparita. Questo ha causato feroci polemiche, tanto che la votazione è stata successivamente annullata dal Consiglio dei Capodieci e rimandata alla domenica successiva, nonostante lo statuto prevedesse di procedere a sorteggio in caso di parità.
Emozionantissimo il testa a testa anche nella seconda votazione di domenica 20 gennaio, con la taverna di via Cristini che sembrava una sezione elettorale a tutti gli effetti. Alla fine ha prevalso Luca Bedini con 369 voti, sempre tallonato da Francesco Fioriti con 357 voti, terzo Giorgio Alunno con 120 voti. In totale sono stati 859 i votanti, con 4 schede bianche e 9 nulle.
Insomma è stata un’elezione che ha messo a dura prova le coronarie dei sangiorgiari, ma soprattutto ha dimostrato i limiti del sistema elettorale basato sul voto diretto dei ceraioli, da molti ritenuto il più democratico, ma anche il più logorante per gli equilibri del Cero, per la campagna elettorale che lo contraddistingue.
In ogni caso alla fine tanti ceraioli, soprattutto gli amici della manicchia di San Martino, si sono stretti attorno al capodieci inneggiando coi soliti cori di festa.
Luca Bedini, 44 anni, sammartinaro, in carriera si è distinto sotto la stanga sia sulla muta di Santa Maria come punta dietro che come ceppo nella muta dei Vecchi. Nel 2013 è stato anche capocetta del capodieci Andrea Maritri, a cui è legato da profonda amicizia.
L’investitura ufficiale di Bedini avverrà come “tradizione” il 23 aprile, festa di San Giorgio.

Fasi di spoglio durante la prima votazione del 13 gennaio.

Lucio “Pirro” Sollevanti Capodieci di Sant’Antonio 2019

Lucio “Pirro” Sollevanti è stato eletto Capodieci del Cero di Sant’Antonio 2019, avendo la meglio sugli altri due candidati della manicchia interna.
Dei 750 votanti, Lucio ha ottenuto la maggioranza assoluta con ben 452 voti, circa il doppio di Stefano Marinelli Andreoli, giunto secondo con 225 voti. Terzo il più anziano dei tre, Andrea Cancellotti, con 65 voti. Le schede nulle sono state 6 e 2 quelle bianche.
Lucio è figlio di Lele, ceraiolo che rappresenta al meglio lo spirito santantoniaro, con il suo sassofono e con le sue battute esilaranti. Suo nonno Nazzareno alzò Sant’Antonio negli anni 1931-32-33.
Sotto la stanga si è distinto soprattutto come punta dietro nella muta di Barbi, prima ancora in via XX settembre e nelle girate della sera, oltre che come barelone in vari tratti della corsa.
Il 17 gennaio, in occasione delle celebrazioni per la ricorrenza di Sant’Antonio Abate, ci sarà l’investitura ufficiale.

Pietro Menichetti, capodieci 2019 di Sant’Ubaldo

Sarà Pietro Menichetti a guidare la corsa di Sant’Ubaldo il prossimo 15 maggio.
Ceraiolo della manicchia di Padule,  con 309 voti è stato eletto capodieci dai Santubaldari, prevalendo su Diego Pascolini che ha raccolto 237 preferenze. 32 le schede nulle o bianche.
Pietro Menichetti, 39 anni, aitante maestro di karate, si è distinto sotto la stanga principalmente come punta davanti prima nella muta dei Meli e poi sul corso nella muta “de Mijarini”, oltre che come punta dietro sulle girate della sera.
A fare la differenza tra i due, soprattutto la candidatura di Pietro annunciata da tempo dalla manicchia di Padule, mentre Diego si è candidato a sorpresa solo una settimana prima del voto.
Al momento della proclamazione, presso la Taverna di Via Ubaldini, solito grande entusiasmo da parte dei ceraioli con i tipici cori santubaldari e non è mancato un sincero abbraccio tra i due.
L’investitura ufficiale avverrà domenica 3 marzo, in occasione della celebrazione della Canonizzazione di Sant’Ubaldo.

 

Investitura ufficiale per Fabio Tomassini e Ubaldo Stocchi, Capitani dei Ceri 2019

Nella Chiesa di San Francesco della Pace, meglio nota come Chiesetta dei Muratori, si è svolta l’investitura ufficiale del Primo e Secondo Capitano della Festa dei Ceri 2019.
Così, Fabio Tomassini e Ubaldo Stocchi hanno ricevuto lo stemma e la spada, che ne contraddistinguono ruolo e compiti, da Francesco Rossi e Mauro Guardabassi, Capitani 2018.
I primi protagonisti della Festa dei ceri 2019 sono stati quindi ufficializzati, ora bisognerà aspettare il 13 gennaio per quelli più attesi e cioè i Capodieci, che verranno eletti con votazione diretta dei ceraioli nelle rispettive taverne.

Fabrizio Martini, capodieci 2018 di Sant’Ubaldo con oltre 400 voti

Sarà Fabrizio Martini a guidare la corsa di Sant’Ubaldo il prossimo 15 maggio.

Fabrizio Martini, 43 anni, della manicchia di Santa Lucia, ha ricevuto ben 420 voti tra i 563 i ceraioli di Sant’ Ubaldo che hanno partecipato al voto. L’ altro candidato, Michelangelo Grasselli della manicchia di Sant’ Agostino, ha ottenuto 128 preferenze, mentre sono state 25 le schede nulle e bianche.

A fare la differenza tra i due, oltre a una costante partecipazione attiva alle vicende ceraiole, è stata sicuramente la maggior preparazione alla candidatura da parte di Martini, che aveva già tentato l’elezione a capodieci due anni fa, quando giunse secondo.

Al momento della proclamazione, presso la Taverna di Via Ubaldini, solito grande entusiasmo da parte dei ceraioli con i tipici cori santubaldari. Non è mancata la goliardia, con una mega bottiglia di spumante “Martini”, a suggellare un momento indimenticabile per Fabrizio e per i suoi sostenitori.

L’investitura ufficiale avverrà il 4 marzo, in occasione della canonizzazione di Sant’Ubaldo.

Giorgio Angeloni, capodieci 2018 di San Giorgio per acclamazione

Si è trattata di un’elezione assolutamente atipica per le vicende ceraiole di questi anni.

Giorgio Angeloni è stato eletto infatti per acclamazione dai 780 Sangiorgiari che hanno partecipato al voto nella taverna di via Cristini.

Infatti Giorgio, per tutti “Cudignone”, era l’unico vero candidato per la manicchia di Sant’Agostino, visto che lo sfidante Enrico Ceccarelli, suo grandissimo amico e sostenitore, si era presentato esclusivamente per ragioni burocratiche. Lo statuto dei Sangiorgiari infatti prevede che siano almeno due le candidature per poter validare l’elezione. E così è successo che a metà dello spoglio, quando Angeloni ha raggiunto il quorum di 391 voti, è stato sommerso dagli applausi dei ceraioli che non hanno voluto nemmeno terminare lo spoglio di tutte le schede.

Non a caso, oltre a un pensiero per suo padre Giuseppe scomparso pochi anni fa, Giorgio ha voluto ringraziare tutti i ceraioli e in particolare il suo “finto” sfidante Enrico.

L’investitura ufficiale di Angeloni avverrà il 23 aprile, festa di San Giorgio.

Giovanni Vantaggi è il Capodieci di Sant’Antonio per il 2018

Con 339 voti, i Ceraioli di sant’Antonio hanno eletto Giovanni “Dudù” Vantaggi, della manicchia di Torre dei Calzolari, come primo Capodieci per il 2018.

Ancora secondo, con 281 preferenze, dopo il tentativo fatto nel 2016, Domenico “Brotanello” Bagagli, e terzo Carlo Ambrogi con 93 voti.

All’elezione hanno preso parte 735 degli 800 ceraioli aventi diritto al voto, con 12 schede bianche e 10 nulle.

Solita incontenibile gioia al momento della proclamazione con Vantaggi abbracciato da centinaia di ceraioli. Nelle sue prime parole da Capodieci, oltre all’esortazione per una bella corsa e per una giornata di vera festa, Dudù ha rivolto il pensiero a Giuseppe Chiocci e Roberto Gustinucci, due santantoniari prematuramente scomparsi.

Giovanni Vantaggi è il quarto Capodieci della manicchia di Torre dei Calzolari dal 1972.

L’investitura ufficiale avverrà, come ormai tradizione, il prossimo 17 gennaio, giorno della Festa di Sant’ Antonio Abate, presso la chiesetta dei Neri.

Ceri sul Col di Lana 2017

Un centenario memorabile sul Col di Lana

Per un centenario memorabile le premesse c’erano tutte, ma c’era anche legittima preoccupazione dovuta ai circa 2.000 presenti al Pian dei Salesei, un luogo sacro, alle pendici del Col di Lana. Quando di mezzo ci sono i Ceri, si sa, gli Eugubini tendono alle esagerazioni che in un sacrario avrebbero rovinato tutto.

In realtà tutto è filato per il verso giusto, il popolo eugubino ha risposto alla grande così come i molti della zona accorsi per le celebrazioni: Istituzioni, Corpo degli Alpini, popolazione locale.

I 100 anni dei Ceri sul Col di Lana sono stati celebrati con il massimo rispetto e devozione da parte di tutti e i Ceri costruiti per l’occasione resteranno nella chiesetta del Sacrario a perenne memoria.

C’era pure scetticismo, anche perché i Ceri fuori da Gubbio sono pesci fuor d’acqua, ma in questo caso non è stato così.

Appena giunti al Sacrario è subito sembrato che i tre Ceri non fossero assolutamente fuori contesto. Erano lì, fermi sui ceppi a lato della chiesetta, in attesa delle celebrazioni ufficiali, perfettamente a loro agio con quelle bellissime montagne sullo sfondo.

E per molti il pensiero si è rivolto automaticamente a quei 50 soldati eugubini che il 15 maggio 1917, in quella stessa valle, vollero esorcizzare la guerra attraverso quella pazza celebrazione della festa, quale chiara invocazione a Sant’Ubaldo. Nel 1917 non c’era il Sacrario, ma c’era la stessa chiesetta e certamente lo stesso magnifico colpo d’occhio, le stesse montagne, seppur in una situazione estremamente più sfavorevole. Lacrime di commozione hanno bagnato il volto di tutti, soprattutto durante gli interventi di Mauro Pierotti, primo organizzatore dell’evento, e del Sindaco Filippo Stirati, oltre a quando in surreale silenzio i tre Ceri hanno compiuto camminando tre giri intorno al monumento ai caduti.

Insomma, tutto è andato come doveva andare: c’erano numerosissimi Eugubini ma non si è rifatta una mini corsa dei Ceri. Ha prevalso il sentimento e la devozione autentica, la sobrietà, non c’è stata alcuna fanatica degenerazione. Sabato mattina al Col di Lana c’erano 2.000 persone, non solo di Gubbio, silenziose, rispettose e grate, che hanno onorato chi è caduto in guerra per un’Italia libera e i propri antenati che avevano avuto la forza di compiere in tali circostanze una simile bellissima pazzia.

Unico neo delle celebrazioni è stato l’annullamento della Messa prevista per il giorno successivo sulla cima del Col di Lana, a causa delle avverse condizioni meteo. La decisione da parte degli Alpini è stata sacrosanta per motivi di sicurezza, considerando che negli stessi giorni e sugli stessi monti il maltempo ha causato ben quattro morti.

Le previsioni meteo avverse non hanno però scoraggiato un gruppo di irriducibili eugubini, una quindicina circa, che hanno voluto comunque onorare i caduti raggiungendo la sommità di quella montagna, uno dei simboli della prima guerra mondiale.

Fotografie di Francesco Zaccagni, Loris Ghigi, Eugubini nel Mondo, Francesco Ragnacci