FESTA DEI CERI: TUTTI GLI ORARI DEL 15 MAGGIO DELLA DIRETTA TRG – ARANCIA LIVE

Torna a Gubbio, dopo un’assenza sembrata interminabile, la Festa dei Ceri che il prossimo 15 maggio sarà il primo vero evento a livello nazionale che riparte nella sua completezza all’indomani della fase più cruenta del Covid.

Torna con la Festa anche la diretta di TRG ( canale 11 del digitale terrestre ) che insieme ad “Arancia Live” , con l’importante contributo del Comune di Gubbio e della Regione Umbria e il sostegno di numerosi sponsor dell’intero territorio regionale, proporrà una giornata no stop dalle 7.45 del 15 maggio fino alle ore 21.

DOVE SEGUIRE LA DIRETTA

Sarà possibile seguire l’intera giornata di festa su TRG canale 11 del digitale terrestre e in streaming su www.trgmedia.it e www.arancialive.com con le relative app.

Oltre trenta le postazioni di ripresa, con immagini “full hd”, due le regie, una in Corso Garibaldi, l’altra in via del Molino, nove i commentatori che si alterneranno nel corso della lunga giornata con tre collegamenti in esterna per raccogliere le voci dei ceraioli e delle istituzioni.

COSA VEDERE IN DIRETTA

La prima lunga tranche in diretta inizierà la mattina del 15 maggio alle ore 7.45 con la messa dalla chiesa di San Francesco della Pace detta “dei Muratori” e la successiva estrazione dei nomi dei Capitani per l’edizione della Festa dei Ceri 2024.

Quindi tutte le fasi che scandiscono l’arrivo in Piazza Grande dei ceraioli, con collegamenti dal Borgo di Santa Lucia e dalle vie del centro storico per raccogliere voci e sentimenti della giornata, per poi seguire l’Alzata e le prime fasi della “mostra”.

Si tornerà in diretta nel pomeriggio dalle ore 17.15 con la processione, preludio della travolgente Corsa che verrà seguita fino all’arrivo dei Ceri in Basilica. Con la benedizione e la discesa dei Santi in processione si chiuderà la lunga giornata di TRG – “Arancia Live”.

Fonte: TRGMedia

 

Festa dei Ceri 2022. E’ arrivata l’ufficialità!

(Comunicato da Ufficio Stampa del Comune di Gubbio)

C’erano il Prefetto Armando Gradone, il Questore Giuseppe Bellassai, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, del 118, della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, il Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria in Umbria Massimo D’Angelo, il sindaco di Gubbio Filippo Stirati, l’ingegner Matteo Costantini, i presidenti dell’Associazione Maggio Eugubino Marco Cancellotti, dell’Università dei Muratori Giuseppe Allegrucci e i presidenti delle Famiglie Ceraiole Ubaldo Minelli, Patrick Salciarini e Alfredo Minelli ieri pomeriggio a Perugia, in Prefettura, all’incontro del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, del quale poi, alle 21, il primo cittadino di Gubbio ha reso partecipi, in una riunione tenutasi a Palazzo Pretorio, i rappresentanti delle componenti ceraiole. Sul tavolo della discussione col Prefetto la Festa dei Ceri 2022 e le sue modalità di svolgimento.

“Da oggi – ha esordito Stirati all’inizio dell’incontro a Palazzo Pretorio – possiamo dire ufficialmente che nel 2022 tornerà a Gubbio la Festa dei Ceri, ed è questo certamente l’elemento più importante che è emerso a Perugia, e che corona un bel lavoro caratterizzato dalla serietà e dal grande impegno di tutti. Da parte di Prefetto e Questore abbiamo trovato grandissima disponibilità e comprensione piena delle dinamiche e delle logiche della nostra Festa. Forti dei validissimi presupposti del Piano di Sicurezza del 2018, ci siamo posti come interlocutori seri e puntuali, trovando un’apertura e un’attenzione assolutamente non scontate, per le quali ringrazio davvero il dottor Gradone e il dottor Bellassai e il dottor D’Angelo. Soprattutto dal commissario D’Angelo abbiamo avuto forti raccomandazioni sul versante sanitario, che ci portano a confermare, come peraltro già nei giorni scorsi avevamo insieme convenuto, l’esclusione di tutti gli incontri conviviali ufficiali al chiuso. C’è poi stata da parte di tutti – ha proseguito Stirati – una forte indicazione alla responsabilità, che si è concretamente tradotta in un invito pressante a far utilizzare la mascherina FFP2 non certo ai ceraioli, ma a tutti coloro che si assembrano sul percorso dei Ceri e nei luoghi che tradizionalmente maggiormente producono vicinanza e affollamento, che si tradurrà in un’ordinanza in tal senso. La nostra – ha detto a più riprese il primo cittadino – sarà come sappiamo la prima grande manifestazione del folklore che riprende dopo i mesi terribili della pandemia: non possiamo dare certo rappresentazione di una situazione che scappa subito di mano. E, mi permetto di dire, siamo chiamati a un forte senso di responsabilità anche nel ricordo delle migliaia di vittime che il Covid ha mietuto nel nostro Paese, nonché nel rispetto delle tante persone che continuano a manifestare paure, perplessità e timori”.

Nel guardare con soddisfazione all’incontro di ieri con il Prefetto, il sindaco di Gubbio ha sottolineato come “la serietà e l’impegno col quale abbiamo proceduto in questi mesi di lavoro ha pagato: abbiamo fatto, anche grazie all’impegno dell’ingegner Costantini, un lavoro importante e tempestivo, che ha fatto capire da subito a tutti che stavamo marciando in una direzione precisa: la città voleva tornare a vivere la sua Festa dei Ceri, e lo abbiamo detto e ci abbiamo lavorato in mesi e in periodi nei quali sembrava impossibile anche parlarne”.

Un coro unanime di soddisfazione per il risultato raggiunto si è levato da tutte le componenti presenti ieri all’incontro: il presidente dell’Università dei Muratori Giuseppe Allegrucci ha parlato di “un giorno importante che premia la grande sinergia del lavoro fatto finora: tutte le voci, anche quelle differenti, sono state sempre trasformate in energia positiva, nell’intento vero e unitario di continuare a tramandare e trasmettere i valori della nostra Festa”. Del bel clima trovato a Perugia in seno al Comitato ha parlato il presidente dell’Associazione Maggio Eugubino Marco Cancellotti, al quale si sono uniti anche i tre Presidenti delle Famiglie Ceraiole, Ubaldo Minelli, Patrick Salciarini e Alfredo Minelli, concordi insieme ai tre Capodieci designati per il 2020 e ai Capitani Eduardo Amadei e Paolo Procacci nel giudicare positivamente sia l’incontro con Gradone sia il lavoro fatto negli scorsi mesi dalle componenti ceraiole. “Importante, pur nel clima di grande festa – hanno sottolineato – sarà comunque far passare il messaggio di attenzione e sobrietà. Non è un “tana liberi tutti”, ma la possibilità concreta di riavere la nostra Festa senza dimenticare il senso di responsabilità e l’uso della mascherina”. Tutti hanno ringraziato l’ingegner Costantini per il lavoro svolto e per la cura nella preparazione del Piano di Sicurezza. Prossimo appuntamento per le componenti ceraiole sarà ora dopo la Pasqua, con un incontro esteso anche ad altri protagonisti della Festa utile a definire i dettagli del ritorno, tanto atteso e ora finalmente concreto, dei Ceri a Gubbio.

Festa dei Ceri 2022. I capitani saranno Eduardo Amadei e Paolo Procacci

Il presidente dell’Università dei Muratori, Giuseppe Allegrucci, il 23 febbraio ha comunicato che il primo capitano della Festa dei Ceri 2022 sarà Eduardo Amadei insieme al secondo capitano Paolo Procacci.

Il primo capitano designato per il 2022 era EriK Nicchi, ma per motivi personali, per quest’anno ha rinunciato e ricoprirà il ruolo di primo capitano nel 2023.

Annullata anche la Festa dei Ceri 2021

L’anno scorso ci sembrò impossibile saltare un anno e ora stiamo purtroppo accettando amaramente il secondo annullamento consecutivo.
Il 19 aprile scorso il sindaco Filippo Stirati ha firmato il decreto di presa d’atto dell’impossibilità di svolgere la Festa dei Ceri il 15 maggio 2021, con il conseguente annullamento di quest’ultima, ma anche della corsa dei Ceri Mezzani il 23 maggio 2021 e dei Ceri Piccoli il 2 Giugno 2021.

Si è trattato di una “Decisione dolorosa ma necessaria, visto il perdurare della situazione pandemica e l’attuale quadro normativo, che rende impossibile svolgere il rito festivo nella forma canonica”. Il sindaco Filippo Stirati, in qualità di responsabile per l’ordine pubblico e la sicurezza della città di Gubbio e la Festa dei Ceri, ha fatto propria la responsabile condivisione delle componenti della comunità eugubina, ovvero Diocesi di Gubbio, Università dei Muratori, Associazione Maggio Eugubino, Famiglia dei Santubaldari, Sangiorgiari e Santantoniari, incontratisi in precedenza anche con i Capitani dei Ceri e i tre Capodieci per l’anno 2020/2021.

È stato comunque confermato il programma sobrio ed essenziale di riti civili e religiosi svoltisi lo scorso anno, che pubblichiamo qui sotto nel riquadro.

Prima del Covid-19che ha imposto lo stop a due edizioni consecutive, solo le due guerre mondiali avevano fermato la Festa, che fu sospesa dal 1916 al 1918 (con la storica “eccezione” della Festa sul Col di Lana nel 1917) e dal 1941 al 1945 (celebrata comunque dai ceri mezzani). Nell’intermezzo tra i conflitti bellici si tennero anche due edizioni straordinarie: una nel settembre 1928, quando i Ceri presero parte al “Raduno dei costumi” a Venezia, e un’altra nel gennaio 1930, quando i simboli di Gubbio vennero portati a Roma in occasione delle nozze del principe Umberto di Savoia.

PROGRAMMA CELEBRAZIONI FESTA DEI CERI 2021

 

Dal 7 al 12 Maggio

ore 21.00: Celebrazione Novena in Cattedrale

13 Maggio ore 18.30: Triduo in onore di S.Ubaldo alla Chiesetta dei Muratori

ore 19.00: Suonata del Campanone

14 Maggio ore 18.30: Triduo in onore di S.Ubaldo alla Chiesetta dei Muratori

ore 19.00: Suonata del Campanone

15 Maggio ore 08.30: Visita al Cimitero

ore 09.15: Visita al Mausoleo dei Quaranta Martiri

ore 16.30: Preghiera dei primi vespri in onore di S.Ubaldo in Cattedrale

ore 17.00: Benedizione del Vescovo alla città con la reliquia di S.Ubaldo

ore 19.00: suonate del Campanone

ore 20.30: Accensione delle luminarie cittadine

ore 21.00: Triduo nella Chiesetta dei Muratori

16 Maggio ore 08.00 Suonata del Campanone

ore 11.15 Messa Pontificale presso la Cattedrale

ore 12.00 Suonata del Campanone

ore 17.00 SS. Messa presso la Basilica di S. Ubaldo

ore 19.00 Suonata del Campanone

ore 20.30 Accensione luminarie cittadine

Emergenza Coronavirus: la Festa dei Ceri 2020 non si farà

Per la città di Gubbio si tratta di un evento epocale, ma era ormai nell’aria da tempo. La Festa dei Ceri 2020 non si svolgerà a causa dell’emergenza sanitaria per il Coronavirus. E’ stata una decisione “dolorosa e struggente”, utilizzando le parole del Sindaco Filippo Mario Stirati, con rarissimi precedenti, tali da potersi contare sulle dita di una mano. Nel secolo scorso la Festa dei Ceri era stata annullata solo durante i due conflitti mondiali.
La decisione è stata presa dal sindaco, in coordinamento con tutte le componenti che la organizzano. Ovviamente sono state annullate anche la Festa dei Ceri Mezzani e di quelli Piccoli, così come il Palio della Balestra. In realtà, il decreto del Presidente del Consiglio Conte, ancora in atto, non avrebbe dato la possibilità di svolgerla per il divieto di qualsiasi forma di assembramento.
“Aldilà del dirimente aspetto normativo – ha sottolineato il sindaco Stirati – dobbiamo tener conto di chi è deceduto, di chi sta soffrendo per la malattia, di chi è lontano dai propri cari e non può portargli l’ultimo saluto; di tutto questo infatti la Festa dei Ceri 2020 si deve far carico inchinandosi come durante la “mostra” in cui ogni 15 maggio salutiamo con inchini e giratell'”.
Enorme il rammarico per l’intera popolazione eugubina, ma vi è pure la consapevolezza che sia un atto dovuto per la salvaguardia della salute pubblica.
Certamente sarà ancora maggiore l’attesa per la Festa dei Ceri 2021, che a quel punto sarà una grande esplosione di gioia e una vera e propria liberazione.

FESTA DEI CERI 2019 DIRETTA TRG e www.trgmedia.it orari e appuntamenti in tv e on line

FESTA DEI CERI 2019
DIRETTA TRG e www.trgmedia.it
orari e appuntamenti in tv e on line

A partire dal giorno di vigilia, martedì 14 maggio, tornano le dirette tv e streaming internet della Festa dei Ceri, a cura di TRG network.
Un servizio esclusivo che da 34 anni – da quando cioè nacque Tele Gubbio nel 1985 – racconta le emozioni della Festa simbolo della nostra regione.
Il primo appuntamento è per domenica 14 maggio alle ore 18.55 con il “doppio” del Campanone, la spettacolare sonata dei Campanari dalla torretta di Palazzo dei Consoli, trasmessa in diretta su Trg (canale 11) e in streaming su www.trgmedia.it. Una sonata speciale anche per i 250 anni del Campanone (venne fuso nel 1769).

Quindi mercoledì 15 maggio la lunga diretta e i collegamenti per documentare l’intera giornata della Festa dei Ceri
– un primo collegamento dalle ore 9.30 (da Palazzo Pretorio con Gianluca Sannipoli) per proporre in leggera differita la S.Messa dei ceraioli dalla chiesetta dei Muratori (S.Francesco della Pace) con l’estrazione dei Capitani per la Festa dei Ceri 2021.
– un secondo collegamento in diretta è in programma dalle ore 10.30 (da postazione mobile Gianluca Sannipoli, Vincenzo Ambrogi e Claudio Fiorucci) per descrivere l’arrivo della sfilata dei ceraioli in Piazza Grande, la cerimonia di investitura e la straordinaria Alzata dei Ceri.
– Infine un terzo collegamento in diretta nel pomeriggio dalle ore 17.30 (da postazione mobile Giampiero Bedini e Vincenzo Ambrogi) per la Corsa dei Ceri, fino all’arrivo alle ore 20 alla Basilica di S.Ubaldo.
– La replica della sintesi delle dirette di TRG andrà in onda dalle 20.30 no stop per tutta la notte e la giornata del 16 maggio su TRG1 (canale 111).

APP GRATUITA “TRG LIVE”
Anche quest’anno, per chi vorrà seguire in diretta la Festa dei Ceri, anche a distanza, TRG offre la nuova app gratuita TRG LIVE da scaricare on line per vedere su i-phone e i-pad le immagini piu belle della Festa in diretta e ovviamente con essa, anche tutta la programmazione di TRG (canale 11). Uno strumento in più per non perdere neanche un minuto del 15 maggio attraverso il proprio dispositivo mobile.
La novità della diretta streaming di TRG in questo 2019 – con la collaborazione di Arancia live (che curerà la produzione della diretta dell’alzata – è che sarà supportata da una infrastruttura realizzata ad hoc per la distribuzione automatica ed il bilanciamento dei flussi video erogati in tutto il mondo. Tutto ciò per consentire a tutti gli eugubini e umbri sparsi per il mondo possano vivere in diretta e ad una elevata qualità le emozioni del 15 maggio.

NUMERI RECORD DELLA DIRETTA FESTA DEI CERI 2018

La diretta televisiva di TRG trasmessa in streaming video su www.trgmedia.it nel 2018 ha fatto segnare nella sola giornata del 15 maggio qualcosa come 35.800 visualizzazioni di pagina (di cui 22.500 attraverso l’app TRG live) con ben 14.152 utenti diversi (dati certificati Google Analytics) che si sono connessi nell’arco della sola giornata del 15 maggio. Tra questi ben 6.200 (poco meno del 50% di chi ha seguito on line il 15 maggio) hanno visto la Festa dei Ceri attraverso i dispositivi sui quali era possibile scaricare l’app o direttamente da tablet (1.861 utenti) e supporto mobile (5.359 utenti), con le nuove applicazioni rese disponibili dalla collaborazione con Freeforumzone.
Numeri ingigantiti in modo esponenziale poi considerando l’arco temporale che va dal 14 maggio (diretta del “doppio” Campanone) al 15 maggio fino ai 2 giorni successivi quando è stata proposta la replica no stop sul canale TRG (ch11) trasmesso anche in streaming su www.trgmedia.it
In tutto si calcolano oltre 85.000 visualizzazioni e 50.000 utenti nell’arco di 72 ore. Dati a loro volta da moltiplicare con la stima dei contatti televisivi che tra diretta del 15 maggio e differita dei 2 giorni seguenti hanno superato quota 100.000.
Un ideale parterre planetario, quello che grazie a www.trgmedia.it ha assistito alla Festa dei Ceri, con utenti provenienti, oltre che da ogni parte d’Italia 85,16% del totale) anche da altri 49 paesi in tutto il mondo: su tutti gli Usa, la Francia, il Lussemburgo, Regno Unito e Germania per stare ai principali, fino ad impensabili collegamenti da Cambogia, Hong Kong e Nuova Zelanda.
Numeri ulteriormente lievitati anche perché in moltissimi hanno seguito la sintesi differita per ovvi motivi di fuso orario. In particolare da Australia, Sudamerica e Nord America, migliaia gli accessi nelle ultime 48 ore.

Luca Bedini capodieci di San Giorgio 2019 dopo una maratona elettorale

Alla fine Luca Bedini ce l’ha fatta davvero. Eh si, perché durante questa elezione del capodieci di San Giorgio è successo proprio di tutto. Ci sono volute addirittura due votazioni, entrambe combattutissime, all’ultima scheda. La prima votazione del 13 gennaio aveva decretato un incredibile risultato di parità 362-362 tra Luca Bedini e Francesco Fioriti, più distaccato Giorgio Alunno con 171 voti. In realtà a Bedini era stato annullato un voto e una scheda era improvvisamente sparita. Questo ha causato feroci polemiche, tanto che la votazione è stata successivamente annullata dal Consiglio dei Capodieci e rimandata alla domenica successiva, nonostante lo statuto prevedesse di procedere a sorteggio in caso di parità.
Emozionantissimo il testa a testa anche nella seconda votazione di domenica 20 gennaio, con la taverna di via Cristini che sembrava una sezione elettorale a tutti gli effetti. Alla fine ha prevalso Luca Bedini con 369 voti, sempre tallonato da Francesco Fioriti con 357 voti, terzo Giorgio Alunno con 120 voti. In totale sono stati 859 i votanti, con 4 schede bianche e 9 nulle.
Insomma è stata un’elezione che ha messo a dura prova le coronarie dei sangiorgiari, ma soprattutto ha dimostrato i limiti del sistema elettorale basato sul voto diretto dei ceraioli, da molti ritenuto il più democratico, ma anche il più logorante per gli equilibri del Cero, per la campagna elettorale che lo contraddistingue.
In ogni caso alla fine tanti ceraioli, soprattutto gli amici della manicchia di San Martino, si sono stretti attorno al capodieci inneggiando coi soliti cori di festa.
Luca Bedini, 44 anni, sammartinaro, in carriera si è distinto sotto la stanga sia sulla muta di Santa Maria come punta dietro che come ceppo nella muta dei Vecchi. Nel 2013 è stato anche capocetta del capodieci Andrea Maritri, a cui è legato da profonda amicizia.
L’investitura ufficiale di Bedini avverrà come “tradizione” il 23 aprile, festa di San Giorgio.

Fasi di spoglio durante la prima votazione del 13 gennaio.

Lucio “Pirro” Sollevanti Capodieci di Sant’Antonio 2019

Lucio “Pirro” Sollevanti è stato eletto Capodieci del Cero di Sant’Antonio 2019, avendo la meglio sugli altri due candidati della manicchia interna.
Dei 750 votanti, Lucio ha ottenuto la maggioranza assoluta con ben 452 voti, circa il doppio di Stefano Marinelli Andreoli, giunto secondo con 225 voti. Terzo il più anziano dei tre, Andrea Cancellotti, con 65 voti. Le schede nulle sono state 6 e 2 quelle bianche.
Lucio è figlio di Lele, ceraiolo che rappresenta al meglio lo spirito santantoniaro, con il suo sassofono e con le sue battute esilaranti. Suo nonno Nazzareno alzò Sant’Antonio negli anni 1931-32-33.
Sotto la stanga si è distinto soprattutto come punta dietro nella muta di Barbi, prima ancora in via XX settembre e nelle girate della sera, oltre che come barelone in vari tratti della corsa.
Il 17 gennaio, in occasione delle celebrazioni per la ricorrenza di Sant’Antonio Abate, ci sarà l’investitura ufficiale.

Pietro Menichetti, capodieci 2019 di Sant’Ubaldo

Sarà Pietro Menichetti a guidare la corsa di Sant’Ubaldo il prossimo 15 maggio.
Ceraiolo della manicchia di Padule,  con 309 voti è stato eletto capodieci dai Santubaldari, prevalendo su Diego Pascolini che ha raccolto 237 preferenze. 32 le schede nulle o bianche.
Pietro Menichetti, 39 anni, aitante maestro di karate, si è distinto sotto la stanga principalmente come punta davanti prima nella muta dei Meli e poi sul corso nella muta “de Mijarini”, oltre che come punta dietro sulle girate della sera.
A fare la differenza tra i due, soprattutto la candidatura di Pietro annunciata da tempo dalla manicchia di Padule, mentre Diego si è candidato a sorpresa solo una settimana prima del voto.
Al momento della proclamazione, presso la Taverna di Via Ubaldini, solito grande entusiasmo da parte dei ceraioli con i tipici cori santubaldari e non è mancato un sincero abbraccio tra i due.
L’investitura ufficiale avverrà domenica 3 marzo, in occasione della celebrazione della Canonizzazione di Sant’Ubaldo.